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Finalità del Pof
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Il POF è la carta d’identità dell’istituzione scolastica la cui fisionomia è determinata dalla progettazione delle attività curriculari, extracurricolari, educative ed organizzative.
Esso è coerente con gli obiettivi generali ed educativi e con le esigenze del contesto sociale, economico e culturale. E’ elaborato dal Collegio dei docenti, adottato dal Consiglio di Istituto reso pubblico e consegnato alle famiglie degli alunni. Mira a rendere il sistema scolastico più rispondente alle istanze formative di una società complessa ed in rapida trasformazione, in un’ottica di efficienza ed efficacia.
Finalità:
- Operatività per realizzare la Scuola di ciascuno attraverso percorsi formativi anche individualizzati.
- Sinergia di finalità, di collaborazione, di risorse con il territorio.
- Identità dell’Istituto con l’articolazione dei percorsi formativi.
- Sinergia di indirizzo tra Consiglio d’Istituto e Collegio dei Docenti, condivisione dei genitori.
- Articolazione progettuale per sviluppare (ispirandosi ad unitarietà) conoscenze, compete
FINALITA’ DELLA SCUOLA “MASSIMO STANZIONE”
In ordine al contesto particolare in cui la scuola si trova ad operare ed in relazione:
• ai bisogni formativi degli alunni, delle famiglie e del territorio, emersi dalle rilevazioni della situazione di partenza,
• ai punti di forza e di debolezza emersi dai dati dei questionari sulla percezione del servizio scolastico,
• alle esigenze scaturite dagli incontri con gli enti territoriali interessati al processo educativo degli alunni,
• alle indicazioni emerse in sede di Consiglio d’istituto,
• alle competenze relative alle aree disciplinari previste dalle nuove Indicazioni Nazionali,
si definiscono le seguenti priorità educative:
a) la scuola nel nuovo scenario:1- dare un senso alla varietà delle esperienze degli alunni per ridurre la frammentarietà e la casualità delle esperienze formative
b) educazione alla legalità -costruire il cittadino di domani su solide basi di legalità e rispetto delle regole
c) lotta all’insuccesso scolastico ed alla dispersione:
1- La piena attuazione della libertà e dell’uguaglianza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiede oggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma richiede altresì la collaborazione delle formazioni sociali (art. 2 della Costituzione Italiana) in una nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio per “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione).
2- La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Infatti, lo star bene a scuola dipende dalla partecipazione più ampia degli studenti a un progetto educativo condiviso e mirante allo sviluppo della personalità di ognuno.
d) innalzamento del livello di istruzione e di formazione-la scuola è soprattutto cultura e cultura è formazione
e) obbligo scolastico.
1- In attuazione dell’art.1, comma 622, della legge finanziaria 27/12/2007, tutti gli studenti, usciti dalla scuola secondaria di I grado, sono soggetti all’obbligo di istruzione, sono cioè obbligati a prolungare il proprio percorso di istruzione per altri due anni, in un biennio di scuola superiore o, transitoriamente, nei percorsi sperimentali triennali sanciti dal comma 624 della finanziaria. In tal senso, vanno garantite le condizioni per rendere effettivo il diritto di tutti all’istruzione almeno fino a 16 anni di età.
2- L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005 n° 76 “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’art 2, comma 1, lettera C), della legge 28 marzo 2003, n° 53”.
f) integrazione e multiculturalità:
1- fornire supporti adeguati affinché lo studente sviluppi un’identità consapevole ed aperta ed una capacità a interagire con culture diverse
2- educare alla “convivialità relazionale”, ad una cittadinanza nazionale, transnazionale, unitaria e plurale,
3- “insegnare ad apprendere” ed “insegnare a essere”,
4- promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria
5- valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente
6- formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale. La nostra scuola intende formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del Mondo.
g) organizzazione flessibile e funzionale del tempo-scuola, anche nel rispetto delle scelte effettuate dalle famiglie nell’ambito dell’offerta formativa opzionale progettata dalla scuola coerentemente alle esigenze territoriali:
1- la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
2- offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
h) attenzione agli alunni diversamente abili:Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzi tutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre nel Paese, affinché le penalizzazioni sociali, economiche, culturali non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire.
In entrambi i casi con la finalità sancita dalla nostra Costituzione di garantire e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire “il pieno sviluppo della persona umana”.
i) Centralità dello studente nell’azione educativa e rispetto di tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali.
Le finalità della scuola, la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
l) “Imparare ad apprendere”.La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo la scuola fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e ad operare.
m) formare lungo l’intero arco della vita cittadini attivi, consapevoli, responsabili e critici collaborando con le famiglie, gli enti locali e tutte le agenzie formative presenti sul territorio;
n) educare alla prospettiva di un nuovo umanesimo, perseguendo obiettivi oggi ritenuti prioritari:
1- superare la frammentazione delle discipline e integrarle in nuovi quadri d’insieme.
2- promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo:
la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi;
la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie;
la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze;
la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento.
3- diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Infatti, sia la f. scientifica (chi sono e dove sono io nell’universo, sulla terra, nell’evoluzione?) sia la f. umanistica (chi sono e dove sono io nelle culture umane, nelle società, nella storia?) concorrono all’elaborazione dei saperi necessari per comprendere l’attuale condizione dell’uomo come cittadino nazionale, e planetario.
Il POF è la carta d’identità dell’istituzione scolastica la cui fisionomia è determinata dalla progettazione delle attività curriculari, extracurricolari, educative ed organizzative.
Esso è coerente con gli obiettivi generali ed educativi e con le esigenze del contesto sociale, economico e culturale. E’ elaborato dal Collegio dei docenti, adottato dal Consiglio di Istituto reso pubblico e consegnato alle famiglie degli alunni. Mira a rendere il sistema scolastico più rispondente alle istanze formative di una società complessa ed in rapida trasformazione, in un’ottica di efficienza ed efficacia.
Finalità:
- Operatività per realizzare la Scuola di ciascuno attraverso percorsi formativi anche individualizzati.
- Sinergia di finalità, di collaborazione, di risorse con il territorio.
- Identità dell’Istituto con l’articolazione dei percorsi formativi.
- Sinergia di indirizzo tra Consiglio d’Istituto e Collegio dei Docenti, condivisione dei genitori.
- Articolazione progettuale per sviluppare (ispirandosi ad unitarietà) conoscenze, compete
FINALITA’ DELLA SCUOLA “MASSIMO STANZIONE”
In ordine al contesto particolare in cui la scuola si trova ad operare ed in relazione:
• ai bisogni formativi degli alunni, delle famiglie e del territorio, emersi dalle rilevazioni della situazione di partenza,
• ai punti di forza e di debolezza emersi dai dati dei questionari sulla percezione del servizio scolastico,
• alle esigenze scaturite dagli incontri con gli enti territoriali interessati al processo educativo degli alunni,
• alle indicazioni emerse in sede di Consiglio d’istituto,
• alle competenze relative alle aree disciplinari previste dalle nuove Indicazioni Nazionali,
si definiscono le seguenti priorità educative:
a) la scuola nel nuovo scenario:1- dare un senso alla varietà delle esperienze degli alunni per ridurre la frammentarietà e la casualità delle esperienze formative
b) educazione alla legalità -costruire il cittadino di domani su solide basi di legalità e rispetto delle regole
c) lotta all’insuccesso scolastico ed alla dispersione:
1- La piena attuazione della libertà e dell’uguaglianza, nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiede oggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma richiede altresì la collaborazione delle formazioni sociali (art. 2 della Costituzione Italiana) in una nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio per “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione).
2- La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Infatti, lo star bene a scuola dipende dalla partecipazione più ampia degli studenti a un progetto educativo condiviso e mirante allo sviluppo della personalità di ognuno.
d) innalzamento del livello di istruzione e di formazione-la scuola è soprattutto cultura e cultura è formazione
e) obbligo scolastico.
1- In attuazione dell’art.1, comma 622, della legge finanziaria 27/12/2007, tutti gli studenti, usciti dalla scuola secondaria di I grado, sono soggetti all’obbligo di istruzione, sono cioè obbligati a prolungare il proprio percorso di istruzione per altri due anni, in un biennio di scuola superiore o, transitoriamente, nei percorsi sperimentali triennali sanciti dal comma 624 della finanziaria. In tal senso, vanno garantite le condizioni per rendere effettivo il diritto di tutti all’istruzione almeno fino a 16 anni di età.
2- L’adempimento dell’obbligo di istruzione è finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il 18° anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005 n° 76 “Definizione delle norme generali sul diritto-dovere all’istruzione e alla formazione, a norma dell’art 2, comma 1, lettera C), della legge 28 marzo 2003, n° 53”.
f) integrazione e multiculturalità:
1- fornire supporti adeguati affinché lo studente sviluppi un’identità consapevole ed aperta ed una capacità a interagire con culture diverse
2- educare alla “convivialità relazionale”, ad una cittadinanza nazionale, transnazionale, unitaria e plurale,
3- “insegnare ad apprendere” ed “insegnare a essere”,
4- promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria
5- valorizzare l’unicità e la singolarità dell’identità culturale di ogni studente
6- formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale. La nostra scuola intende formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del Mondo.
g) organizzazione flessibile e funzionale del tempo-scuola, anche nel rispetto delle scelte effettuate dalle famiglie nell’ambito dell’offerta formativa opzionale progettata dalla scuola coerentemente alle esigenze territoriali:
1- la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
2- offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
h) attenzione agli alunni diversamente abili:Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzi tutto nella classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre nel Paese, affinché le penalizzazioni sociali, economiche, culturali non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità che è doveroso garantire.
In entrambi i casi con la finalità sancita dalla nostra Costituzione di garantire e di promuovere la dignità e l’uguaglianza di tutti gli studenti “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” e impegnandosi a rimuovere gli ostacoli di qualsiasi natura che possano impedire “il pieno sviluppo della persona umana”.
i) Centralità dello studente nell’azione educativa e rispetto di tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali.
Le finalità della scuola, la definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
l) “Imparare ad apprendere”.La scuola deve porre le basi del percorso formativo dei bambini e degli adolescenti sapendo che esso proseguirà in tutte le fasi successive della vita. In tal modo la scuola fornisce le chiavi per apprendere ad apprendere, per costruire e per trasformare le mappe dei saperi rendendole continuamente coerenti con la rapida e spesso imprevedibile evoluzione delle conoscenze e dei loro oggetti. Si tratta di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per comprendere i contesti naturali, sociali, culturali, antropologici nei quali gli studenti si troveranno a vivere e ad operare.
m) formare lungo l’intero arco della vita cittadini attivi, consapevoli, responsabili e critici collaborando con le famiglie, gli enti locali e tutte le agenzie formative presenti sul territorio;
n) educare alla prospettiva di un nuovo umanesimo, perseguendo obiettivi oggi ritenuti prioritari:
1- superare la frammentazione delle discipline e integrarle in nuovi quadri d’insieme.
2- promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo:
la capacità di cogliere gli aspetti essenziali dei problemi;
la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie;
la capacità di valutare i limiti e le possibilità delle conoscenze;
la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo cambiamento.
3- diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture. Infatti, sia la f. scientifica (chi sono e dove sono io nell’universo, sulla terra, nell’evoluzione?) sia la f. umanistica (chi sono e dove sono io nelle culture umane, nelle società, nella storia?) concorrono all’elaborazione dei saperi necessari per comprendere l’attuale condizione dell’uomo come cittadino nazionale, e planetario.
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